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Emissione di suoni

Frequentemente gli Insetti hanno la capacità di emettere suoni che hanno varia frequenza e che perciò non sono sempre udibili dall'orechio umano, come gli infrasuoni e gli ultrasuoni. Questa capacità può essere sollecitata da stimoli interni (psichici) o esterni (riflessi), ma anche da semplici sensazioni di benessere. La possibilità di produrre suoni può essere limitata ad un solo sesso od essere presente in entrambi. Il suono può essere interpretato come richiamo tra individui della stessa specie, come comunicazione tra individui che formano aggregazioni, come richiamo del sesso opposto, come segnale di allarme.

Esistono varie modalità per la produzione dei segnali:

1) Produzione di suoni tramite movimenti in relazione all'attività dell'insetto:

Tra questi troviamo il ronzio delle ali durante il volo, il rumore prodotto dai vari pezzi dell'apparato boccale, dallo sfregamento del capo col torace o dei diversi uritri tra di loro, dai movimenti per effettuare il salto.

2) Suoni prodotti dallo sfregamento di una parte del corpo contro un'altra.

In questa categoria rientrano la maggior parte dei suoni prodotti dagli insetti e sono originati da organi talvolta altamente specializzati, comprendenti una parte attiva ed una passiva, ce stimolata dalla prima origina il suono, oppure di due parti attive, tali organi consistono in carene, spine, tubercoli, setole. La produzione di suoni molto diffusa nell'Ordine degli Ortotteri. Negli Ensiferi l'emissione dei suoni è dovuto al reciproco sfregamento delle tegmine che mostrano nella parte prossimale un'area membranosa attraversata da carene sclerificate. Oppure dallo sfregamento delle tegmine con le ali posteriori. Ni celiferi l'organo stridulante risiede nelle tegmine e nei femori posteriori provvisti di rilievi. I Rincoti producono suoni sfregando la parte distale del labbro inferiore su un'area zigrinata del prosterno, lo stesso meccanismo lo ritroviamo nei Reduviidi Nei Lepidotteri allo stato di immagine i suono è prodotto dallo sfregamento di uncini alla base delle ali su particolari rilievi situati sul torace. Nell'ordine dei Coleotteri il suono può essere prodotto dallo sfregamento del la zona golare col prosterno, del capo col protorace, delle elitre con gli urotergiti.

3) Suoni prodotti da membrane vibranti:

In questo gruppo troviamo il caratteristico organo sonoro dei maschi delle Cicale. L'apparato sonoro è costituito da due organi posti ventralmente ed ai lati del primo uritre che comprendono una vistosa membrana (timballo9 convessa verso la parte esterna, percorsa da diverse banderelle elastiche e fissata ad un cercine sclerificato,. La membrana è collegata ad uno o più muscoli che contraendosi la fanno vibrare. La cassa di risonanza che aumenta il volume del suono emesso è rappresentata da sacchi aerei.

4) Suoni prodotti dal passaggio di gas o liquidi attraverso orifizi naturli.

I Coleotteri Carabidi del genere Brachinus con l'emissione di liquido volatile ed esplosivo, secreto da ghiandole pigidiali, determinano uno scoppiettio notevole.

5) Suoni prodotti da colpi contro le superfici circostanti

Suoni di questo tipo sono prodotti dai soldati di Termiti che battono con la gola le pareti del termitario probabilmente per dare l'allarme . Coleotteri anobiidi urtano con forza il capo contro le pareti delle gallerie che scavano nel legno, producendo piccoli colpi che vengono interpretati come un richiamo sessuale. Anche crisalidi di Lepidotteri producono suoni strofinando l'estremità del proprio addome, fornito di organo stridulante contro le pareti interne del bozzolo provviste di rilievi.