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Respirazione in acqua

Molti Insetti passano parte o tutta la vita sia in acqua salmastra che in acqua dolce, alcuni sono acquatici durante tutto lo stato larvale, altri vivono in acqua per tutta la vita. La maggior parte di questi animali conserva la morfologia tracheale caratteristica dell'apparato respiratorio degli Insetti. Si può notare tuttavia qualche modificazione anatomica relativi sia alla disposizione e al numero degli spiracoli, sia allo sviluppo dei sifoni respiratori che permettono di prelevare l'aria sotto forma gassosa, grazie a delle apposite strutture chiamate tracheobranchie, costituite da espansioni cutanee molto sottili (trachee) immerse nel mezzo acquatico.

Numerose immagini acquatiche respirano in superficie; preservano direttamente l'aria sotto forma di gas applicando contro la superficie l'estremità dell'addome, talvolta prolungando un sifone al di sopra del pelo dell'acqua, ciò gli permette di fare una breve scorta di ossigeno per immersioni di breve durata.

Utilizzo del sifone

L'utilizzo del sifone lo troviamo nelle immagini di Nepidi, larve di Coleotteri (Ditiscidi) o Ditteri. Nelle larve di zanzara il sifone è costituito da un ciuffo di setole idrofobiche applicate sulla superficie. In questi Insetti tutti gli spiracoli addominali che nelle specie terrestri hanno la funzione respiratoria, sono scomparsi, eccetto l'ultima coppia addominale localizzata alla base del sifone.

Costituzione di una riserva di ossigeno

Le immagini di Ditiscidi e Notonectidi accumulano riserve di aria che portano con sé durante l'immersione. Nei Ditiscidi la riserva è accumulata sotto le elitre, mentre nei Notonectidi, è posta sotto il ventre, protetta da numerose setole idrofobiche. In tutti i casi questi animali hanno conservato le loro strutture spiracolari che gli consentono di attingere l'aria direttamente dalle riserve.

Utilizzo dell'ossigeno disciolto

L'utilizzo dell'ossigeno disciolto si riscontra nelle larve degli emimetaboli (Efemerotteri, Odonati, Plecotteri ecc..) In numerose specie il sistema tracheale viene conservato. In altre specie per la scomparsa delle trachee, la distribuzione dei gas respiratori viene realizzata dal mezzo interno (emolinfa). La diffusione dell'ossigeno disciolto attraverso la bolla d'aria che costituisce la riserva di certe forme larvali, completa efficacemente la respirazione dell'animale durante l'immersione. Certi Insetti di piccola taglia o con metabolismo ridotto utilizzano la respirazione dei gas disciolti come unica modalità di scambio. Si parla allora di "branchie fisiche".